le forze del bene contro il lato oscuro del Male

Tra le categorie del fantasy la più conosciuta è sicuramente quella dell’High o Epic. Ciò è dovuto al suo principale esponente, ossia J.R.R. Tolkien con il suo Signore degli Anelli, l’opera più influente della storia del fantasy.

Sebbene vi siano dei critici, la mia opinione è che Tolkien rimanga la pietra miliare di tutti i generi fantasy – Epic, Sword and Sorcery, Dark, Gothic e tutte le altre sottocategorie – e al contempo,  sento già le pietre che fischiano, anche il più grande ostacolo dell’Epic.

Come, ma non hai appena detto che Tolkien è la pietra miliare?

Il genere High/Epic ha avuto la fortuna/sfortuna di partire con il botto, per cui tutti i lavori successivi hanno dovuto confrontarsi con il Signore degli Anelli. E competere con Tolkien, scusate, non è facile.

Mentre il Dark Fantasy ha avuto un inizio più soft, per poi cominciare a esplodere negli anni ’80 (G. Cook, The Black Company), il genere epic ha dovuto confrontarsi subito con un mostro sacro che a circa 50 anni dalla sua morte è ancora considerato uno, se non il migliore, tra i romanzieri fantasy di sempre. In questo senso Tolkien è stato la “sfortuna” del genere epic.

A differenza di quanto si pensa, i primi lavori del dark fantasy risalgono ai primi anni ’20 del Novecento e per la precisione questo genere ha radici femminili: Gertrude Barrows Bennett è infatti considerata la donna che ha inventato il dark fantasy.

Ma, che piaccia o no, l’epic fantasy è nato prima, nella seconda metà dell’800 con William Morris. L’Epic per quanto criticato e bistrattato, rimane la fonte da cui sono scaturiti gli altri sottogeneri.

Ma quali sono le principali differenze tra i High e Dark Fantasy, e, soprattutto, questi due filoni sono incompatibili?

High FANTASY

L’High Fantasy si caratterizza per un’ambientazione solitamente medievale, dove un eroe o un gruppo di eroi si trova a fronteggiare una forza oscura. Nell’High Fantasy abbiamo il tema eterno della lotta tra il bene e il male. Creature magiche, incantesimi e battaglie di solito fanno da sfondo a questo genere di storie. L’High Fantasy di solito premia i valori positivi (lealtà, amicizia, coraggio, spirito di sacrificio) che sostengono i protagonisti (non di rado in una situazione di svantaggio) durante la loro avventura.

L’High Fantasy ha dominato la scena sino agli inizi degli anni ’90, ossia sino a quando sono usciti i grandi successi del genere dark fantasy e grimdark dove gli scenari hanno cominciato a diventare più cupi e i protagonisti non certo dei santi.

Qui ci dobbiamo spostare un attimo fuori dall’Italia. Mente il Bel Paese è rimasto fortemente legato al fantasy tolkeniano (solo negli ultimi tempi, con il successo della serie Trono di Spade, l’editoria italiana ha cominciato a puntare decisamente sul grimdark), nel resto del mondo il modello tolkeniano è in crisi da parecchio tempo.

Le principali critiche sono relative a:

  • Personaggi troppo buoni che fanno tifare per i cattivi.
  • Una liea di demarcazione troppo forte tra bene e male.
  • Una certa ripetitività e scontatezza nelle storie.

DARK FANTASY

Il dark fantasy può avere un’ambientazione medievale ma anche svolgersi in altri settings (esempio la saga La Torre Nera di S. Kings con ambientazione western). Solitamente sono presenti creature soprannaturali, con un taglio solitamente dark oppure horror, e i protagonisti sono spesso moralmente ambigui se non proprio oscuri.

A differenza dell’High Fantasy che ha una definizione, il Dark non ce l’ha, quindi i romanzi che rientrano nel genere variano a seconda di chi li cataloga. Troveremo chi mette nel dark per esempio Abercombie e chi non lo mette, chi mette Martin e chi non lo mette, questo perché non c’è una definizione.

Siccome lo stile non ha una catalogazione propria, è molto difficile trovare dei cliché nel genere, considerando che anche autori come Gaiman sono inclusi nel filone. Recentemente si è sviluppato il grimdark che, teoricamente, avrebbe dovuto distanziarsi dal dark fantasy per la scarsa presenza d’elementi sovrannaturali, ma, nei fatti, questi due generi sono andati a coincidere.

A prima vista Dark e High Fantasy sarebbero inconciliabili, ma…

S. Erikson: Malazan dei caduti

Per fortuna la fantasia umana esce dalle categorie. La Saga Malazan dei Caduti mischia High, Dark, Grimdark Fantasy. Tutti gli elementi del genere(ambientazione medievale, creature soprannaturali e addirittura divinità, uomini moralmente ambigui, magia) sono confluiti nella saga di Erikson dove c’è una certa idea di lotta contro il male (che nella Saga di Malazan è…non faccio spoiler).

Conclsuione

Le categorie del fantasy funzionano, finché non arriva un genio che le scompiglia. È importante conoscerle, soprattutto in fase d’acquisto d’un libro, come, a mio avviso, è importante non farsi intrappolare da esse. Per fortuna ci sono sempre scrittori pronti a stupirci e donarci nuovi spunti.

Cosa ne pensate? Avete in mente lavori che hanno rotto gli schemi. Se sì, fateli conoscere.

3 risposte a "Fantasy Wars: High vs Dark Fantasy"

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  1. Sto finendo ora il settimo libro della Torre Nera (non avevo letto niente di King, a parte “On writing”), ma se per i primi sei sono stato abbastanza sicuro del giudizio, su quest’ultimo capitolo (che spero di finire entro breve, visto che è una vita me lo porto appresso) sono ancora molto altalenante…
    Comunque, se le categorie non esistessero, come si farebbe a infrangerle?
    … e ora torno a scrivere qualcosa del secondo libro, altrimenti non lo finisco più! 😀

    Piace a 1 persona

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