Coronavirus and Fantasy

Il brutto di questi giorni rinchiusi in casa lo conosciamo tutti. Per fortuna esiste un lato positivo, come la possibilità di concedersi qualche riflessione in più. Certo, si tratta di qualche briciola in una situazione difficile, ma, come si dice dalle mie parti, piuttosto che niente è meglio piuttosto.

In questo periodo asserragliato in casa, in costante controllo dell’andamento delle mie stecche di sigarette che, misteriosamente, diminuiscono più velocemente rispetto al normale, mi sto concedendo alcune libere riflessioni, alcune più esistenziali, altre legate al genere che amo di più: il fantasy.

Vi starete chiedendo: cosa centra il coronavirus con il fantasy?

Per me ha una certa importanza: ho sempre considerato il genere come un modo per vedere la realtà. Condivido pienamente la posizione di S. Erikson che afferma che nel ciclo Malazan dei Caduti esplora la condizione umana, o quella di Tolkien che definisce il fantasy una lente per analizzare la realtà.

Al di là delle distinzioni (che considero un po’ troppo filosofiche) tra high fantasy, sword and sorcery, low fantasy, grimdark, dark fantasy e altre diavolerie, i romanzi fantasy che ho più apprezzato sono quelli che, pur portandomi in un mondo lontano dove potessi fantasticare, riuscivano sempre ad essere collegati a tematiche di questo mondo. In altre parole, l’esatto contrario di quello che l’italiano medio pensa sul fantasy.

Sono convinto che il coronavirus porterà nel medio-lungo termine a profondi cambiamenti del genere, soprattutto nel fantasy dedicato agli adulti. È impossibile pensare che un’epidemia di tale portata, che sta praticamente bloccando tutto il mondo, non influenzerà la produzione futura.

Una cosa che mi sta colpendo di questa pandemia è la sua assurdità. Ad esempio:

  • U.S.A.: Stato più ricco delle Americhe/Stato più potente al mondo/Pil Pro Capite: 62 605$
  • Haiti: Stato più povero delle Americhe /stato tra i più poveri al mondo/Pil Pro Capite: 1 229 $ 

Coronavirus:

  • USA: 102.277 contagiati
  • Haiti: 8 contagiati

L’invisibile bastardo sta cambiando tutto: le nostre abitudini, il nostro modo di pensare. Ci sentiamo vulnerabili per un nemico che nemmeno possiamo vedere, dalle dimensioni minuscole. Neppure l’Isis con tutta la sua ferocia è riuscito a fare ciò che sta facendo il coronavirus.

Tutto questo avrà una ricaduta sullo story telling. Adesso mi diverto a fare alcune ipotesi sul futuro del fantasy nel mondo post-coronavirus. Non vanno prese troppo seriamente, ma chissà, magari ci becco.

Buona Lettura.

Un ritorno dell’Heroic/Epic Fantasy?

Terrore tra gli amanti di Abercombie, tentativi di suicidio multipli tra gli estimatori di Martin! Ebbene sì, uno dei modi con cui il coronavirus potrebbe cambiare il fantasy futuro è un forte ritorno dell’Epic. Gli eroi, per molto tempo, sembravano spariti, tranne qualche caso sporadico. Adesso tutti noi siamo attaccati ai medici. Li vediamo, giustamente, come coloro che con un immenso sacrificio (alcuni medici hanno perso la vita nel combattere questa epidemia) si stanno facendo in quattro per fermare questo male. Era da tempo che non vedevo una cosa del genere, gente che rischia la sua salute, e talvolta la vita, senza alcun tornaconto. Molti di loro saranno dimenticati, non entreranno nei libri di storia, eppure sono loro la chiave per la vittoria contro questo male.

Il coronavirus ci ha mostrato che quello che sembrava estinto (la persona che agisce senza tornaconto) invece c’è. La critica madre all’Epic (e che anche io ho mosso) in questo momento cade. Gli eroi ci sono, i paladini esistono. Se gli autori Epic Fantasy sapranno inventare mondi coinvolgenti, dopo questa epidemia il genere potrà ritornare mettendo in seria crisi il grimdark.

Grimdar Mutation

In questo momento mi riferisco al grimdark propriamente inteso, ovvero quella corrente essenzialmente low fantasy, dall’atmosfere cupe e priva di propri veri eroi. Personalmente ho già espresso alcune riserve verso questa definizione (vedi qui) ma in questo contesto voglio utilizzare l’impostazione classica.

Il coronavirus potrebbe portare ad una crisi del grimdark che, come tutti i generi, si sta instradando nei suoi cliché dove non esistono eroi. L’epidemia sta mostrando l’esatto contrario. Ciò significa che prima o poi aumenterà l’esigenza di figure positive, non perfette, ma che combattono l’oscurità. Nel breve periodo credo che il grimdark non subirà alcun impatto, ma nel medio lungo questo coronavirus lo obbligherà a rivedere i suoi schemi. I movimenti hopepunk, che già muovono forti critiche al grimdark, troveranno nuovi spunti e nuove storie, costringendo il genere a cambiare. Probabile l’introduzione degli antieroi tipo il Corvo.

Una luce nel Dark Fantasy

Anche il dark fantasy (definizione classica) subirà l’impatto del coronavirus, ed essendo un genere con molte similarità con il grimdark dovrà per forza di cose mutare. La componente horror del dark fantasy ben si sposa con ambiente pandemico, ciò che invece subirà dei mutamenti saranno i personaggi. La pandemia ci riporta storie di solidarietà, d’amicizia, d’eroismo che sembravano sparite e che, volenti o nolenti, influenzeranno la produzione nel futuro. Una luce s’accenderà nelle oscurità del dark fantasy?

Una conclusione

Il coronavirus cambierà il fantasy, su questo ne possiamo essere certi. In questo articolo ho fatto alcune ipotesi e come tutte le ipotesi al 90% saranno sbagliate. Lo story telling è imprevedibile, la fantasia umana a volte può sfornare storie sorprendenti. Chissà cosa accadrà?

Adesso vado a leggermi il nuovo libro che ho acquistato. Ho deciso di lanciarmi nella lettura di The Black Company di Glen Cook. Primo libro di una serie che mischia high and dark fantasy, Black Company parla delle avventure di un gruppo di mercenari.

E voi cosa ne pensate? Cosa accadrà al fantasy dopo il coronavirus?

Un saluto dalla finestra

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Create a website or blog at WordPress.com

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: