Intervista – Recensioni per Esordienti.

Marco di Recensioni Per Esordienti mi ha intervistato.

A questo link potete trovare il testo originale:

http://www.recensioniperesordienti.it/2020/02/27/intervista-a-fantom-caligo-the-dark-show-scrittori/

Fatemi sapere cosa ne pensate!!!

Dopo aver letto il romanzo “Il sacro ordine del mistero della notte”, gli autori, celati dagli pseudonimi Fantom Caligo e The Dark Show, hanno risposto così alle nostre domande.

Innanzitutto, in cosa si differenzia il vostro romanzo, che voi stessi definite dark fantasy o grimdark, dal fantasy propriamente detto, ad esempio quello di J. R.R. Tolkien o di M. Z. Bradley?

Fantom Caligo: l’epic fantasy tolkieniano, di cui sono un profondo estimatore, ha come perno la lotta tra il bene e il male, dove alcuni eroi, che rappresentano la giustizia, devono sconfiggere le forze oscure.

Nel dark fantasy o nel grimdark le tematiche sono diverse. Spesso ci sono antieroi, non si capisce dove il male o dove è il bene, il lieto fine non è assicurato.

Molti mettono in contrapposizione questi generi, quali fossero nemici l’uno dell’altro. Per quanto mi riguarda invece sono generi entrambi interessanti.

Certo che, a mio modesto avviso, la storia epic fantasy classica necessita d’elementi innovativi. Mentre i primi romanzi erano delle bombe, adesso si assiste molto a storie scontate.

Perché avete privilegiato questo filone, piuttosto che il fantasy propriamente detto? Trattasi di gusto personale o credete che il grimdark abbia più appeal sul pubblico contemporaneo?

Fantom Caligo: la prima ragione che ci ha spinto al grimdark è che sia io che il mio socio The Dark Show (che, ricordiamolo, è una entità negativa a cui la scienza sta cercando di dare un nome) siamo amanti dell’innovazione. Chi segue le mie recensioni sul blog InfinitiMondi sa che è un tema a me molto caro. La scelta del genere è dovuta principalmente a questo. Il libro non è prevedibile dal primo all’ultimo capitolo, i cliché sono rivisitati.

The Dark Show: Il grimdark ha più appeal su un pubblico adulto contemporaneo. Ai tempi di Tolkien bastava stringersi la mano per fare un affare, allora aveva senso parlare di personaggi che resistono all’anello del potere. Ma adesso, chi di noi accetta una stretta di mano al posto di un contratto?  Con il dark fantasy o il grimdark è più facile inserire elementi della nostra epoca.  Fermo restando che per noi Tolkien è un mostro sacro, “Il Signore degli Anelli! è talmente geniale che, pur avendo elementi datati, riesce ancora a parlare ad un contemporaneo.

Sin dal titolo, “Il sacro ordine del mistero della notte” evoca in luce gli elementi chiave dello scritto: il senso di spiritualità / sacralità / esoterismo; il fascino del mistero, dell’incognito, di tutto quanto sia sconosciuto e viri nel senso dell’angoscia; le atmosfere cupe, violente, a tratti orrorifiche e l’idea di guerra in sostrato… cos’altro potreste aggiungere, se voleste palesare i “fari concettuali” che vi hanno guidato nella stesura dello scritto?

Fantom Caligo: c’è un punto volutamente tenuto sottile nel libro. Il romanzo parla anche di creature buone che si muovono nelle tenebre, che in realtà rappresentano la goccia di speranza nelle situazioni dure. Una speranza che non cambia i fatti, ma che spinge a rialzarsi dopo le cadute. Ma questo concetto emerge solo alla fine.

Il secondo fattore è la critica alla politica attuale (sia di destra che di sinistra) che a volte mi sembra più intenta a combattersi che a risolvere i problemi. Nel libro, infatti, il disastro scaturisce dalle scelte fatte dai regnanti che pur di accrescere il loro potere fanno patti con le tenebre facendo precipitare la situazione.

Perché avete sentito il bisogno di creare un “nuovo mondo”, una sorta di Medioevo “alternativo”, popolato da esseri non unicamente umani, corredato da miriadi di personaggi e situazioni non di rado decisamente difficili da ricordare in sé e nell’economia complessiva del romanzo? Forse c’è bisogno di “forzare la mano” portando all’esasperazione certe atmosfere per poter catturare l’attenzione del lettore, quotidianamente bombardato da troppi, eterogenei messaggi?

Fantom Caligo: Secondo Tolkien, il fantasy è una lente con cui si può analizzare la realtà.

Il mondo è stato creato per unire il piacere ricreativo alla riflessione. L’inserimento di fattori politici, spy story, collusioni di potenti con le forze oscure è semplicemente un modo per analizzare il nostro mondo, che, come dice Martin (“Trono di Spade”) è complesso.

Volevamo scrivere qualcosa che allietasse i lettori di Martin, Erikson, Abercombie, abituati a questi mondi pieni di sottotrame.

The Dark Show: Catturare l’attenzione dei lettori è molto difficile. Secondo noi non bastano neppure le scene di violenza oppure di sesso. Mi è capitato di scartare libri che pure avevano entrambi. È la storia nella sua globalità che deve essere attraente e anche innovativa.

Pensiamo ai film: Quentin Tarantino è spesso violento, ma non è solo quello che attira. C’è la recitazione, i dialoghi, le idee fuori dalle righe. Senza un buon mix è difficile attrarre il lettore.

Credete che sdoganare la violenza anche nei libri possa aiutare ad ostracizzarla nella realtà? Più in generale, credete che la letteratura possa avere valenza pedagogica o puramente ricreativa?

Fantom Caligo: Per essere attraente una storia dev’essere sia pedagogica che ricreativa, anche nell’approccio alla violenza.

Nel nostro caso s’è trattato di non farla passare come un gioco, ma di farne vedere le conseguenze. Per esempio, gli scontri provocano sfollati, la gente è costretta a scappare.

In alcuni libri più tranquilli del nostro, le guerre sembrano videogame. C’è lo scontro epico, magari descritto in maniera politicamente corretta e con poche scene di sangue, ma di fatto la violenza viene presentata come se non portasse conseguenze.

A noi invece interessa condannarla, presentandola per quella che è.

Avete altri lavori nel cassetto, singolarmente o ancora a quattro mani? Se sì, potete darci qualche anticipazione?

Fantom Caligo: Stiamo mettendo assieme alcune idee per il prossimo romanzo, documentandoci sulla storia dello spionaggio nel medioevo. Possiamo anticipare che una delle protagoniste sarà una spia donna.

L’ambientazione sarà sempre dark fantasy. E chissà che il libro non possa trasformarsi nel sequel del Sacro Ordine del Mistero della Notte.  

Se volete seguire il nostro lavoro, potete venire a trovarci su www.fantomcaligo.org .

Grazie alla disponibilità degli autori, e in bocca al lupo!

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